Il risotto è un primo piatto che ha tante anime. Nel momento in cui lo si chiama in causa, infatti, si possono prendere in considerazione tantissimi ingredienti che lo rendono unico. A dimostrarlo ci pensano casi come quello del risotto agli asparagi. Come si prepara? Scopriamo, nelle prossime righe, come dare vita a una vera e propria delizia, un primo piatto che chiama in causa un ortaggio tipicamente primaverile e a dir poco salutare.

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Gli asparagi sono degli alleati preziosi quando si tratta di favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso. Sono inoltre ricchi di antiossidanti preziosi per la salute come la vitamina C – o acido ascorbico – e la vitamina E (o tocoferolo). Da non dimenticare è poi la presenza di folati e quella di vitamina K.

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Ricetta per il risotto agli asparagi:

Ingredienti

I dosaggi che troverai nelle prossime righe sono adatti alla preparazione di un risotto per circa 4 persone.

  • 320 grammi circa di riso Carnaroli
  • 120 grammi di asparagi, possibilmente freschi
  • 40 grammi di cipolla tritata
  • 0,70 ml di vino bianco
  • 50/60 grammi di parmigiano grattugiato
  • Brodo vegetale q.b.
  • 40 grammi di burro
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio EVO q.b.

Svolgimento

La preparazione di questo risotto inizia con un focus sugli asparagi, che devono essere privati della parte legnosa e delle punte (queste ultime vanno tenute in quanto serviranno successivamente). Gli asparagi devono essere tagliati in obliquo.

Nel frattempo, si prende un tegame dove, a parte, si fa dorare la cipolla con un filo d’olio. Una volta archiviato questo step, arriva il momento di aggiungere il riso e gli asparagi. A questo punto, si fa tostare il tutto per un lasso di tempo massimo non superiore ai 4 minuti.

Cosa si fa adesso? Si prende il vino bianco, lo si versa e si lascia evaporare bene. Dopo questo step, arriva il momento di prendere il brodo, che deve essere aggiunto mano a mano, continuando a mescolare fino a quando il processo di cottura non risulta completo.

Attenzione: prima che la cottura giunga alla fine, bisogna avere cura di aggiustare di sale. In questo caso, come ben si sa, non ci sono indicazioni stringenti da seguire. Tutto, infatti, dipende dalle preferenze (e in generale è meglio non esagerare in quanto assumere troppo sale non è il massimo per la ritenzione idrica e, a lungo andare, per la salute cardiovascolare).

Arrivati a questo punto, si apre la fase importantissima della mantecatura del nostro risotto agli asparagi. Per concretizzarla servono il burro e il parmigiano grattugiato. Essenziale, nel corso di questo step, è mescolare con cura in modo da far amalgamare tra loro gli ingredienti nella maniera migliore possibile.

Giunge ora il momento di servire il risotto. Il miglior modo per farlo è portarlo in tavola spolverizzato con una punta di pepe e ornato con le punte degli asparagi.

Un risotto saporito e con più carattere? Prova il risotto ai carciofi e brie!

… e il vino?

Non c’è storia: nel momento in cui si presenta la ricetta di un risotto, i pensieri corrono, per forza di cose, all’abbinamento enologico. Quando si parla di risotto agli asparagi, un primo piatto raffinato e dal sapore delicato, qual è il vino migliore? Soprattutto se si “esagera” con il pepe e si conferisce al piatto un incantevole contrasto, la bottiglia ideale da associare è il Vermentino di Sardegna. Alcuni tra i sommelier più bravi raccomandano di focalizzarsi in particolare sul Prendas. In questo caso, si chiama in causa un vitigno che ha il pro di essere piacevolmente floreale e oggettivamente intenso. Vino bianco tra i più apprezzati quando si parla dei vini di Sardegna e non solo, si contraddistingue per un sapore persistente che non può che aggiungere carattere al primo piatto a cui sono dedicate queste righe.