Dal profumo intenso, che rimanda alla primavera e alle belle giornate di sole, e dal sapore aromatico e saporito, prova il pane con semi di anice realizzato con la pasta madre!

I semi di anice sono molto usati in molte regioni d’Italia e vengono comunemente impiegati per realizzare biscotti e altri prodotti da forno, soprattutto sotto il periodo di Pasqua, veramente buoni. Per esempio, qui nel Lazio, sono tipici delle ciambelle dure realizzate con farina e acqua, insaporite all’anice, chiamate Scottolate, io li trovo così buoni che non riesco mai a resistere quando li vedo dal fornaio!

Pane con semi di anice e proprietà

L’anice è una pianta dall’azione digestiva e il suo sapore si avvicina molto a quello del finocchio.

L’effetto più conosciuto dell’anice è proprio quello digestivo, apprezzato già dai Romani che lo utilizzavano alla fine dei banchetti più impegnativi. Inoltre, viene utilizzato per tisane e infusi digestivi e antigonfiore proprio come si fa con i semi di finocchio. Il pane aromatizzato all’anice risulta fragrante, fresco e leggero.

A me l’anice piace tantissimo, il profumo che emanano i prodotti realizzati con questi semini mi fanno subito venire una grande voglia di mangiarli!

Biscotti, amari, caramelle, torte e ovviamente il pane all’anice sono sempre presenti a casa mia!

Se anche tu vai matta/o per l’anice prova le ciambelline all’anice e al vino, sono così buone e creano così tanta dipendenza che sono sempre combattuta se prepararle o meno!

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Vorrei veramente condividere con voi il profumo che emana il mio pane, sono così soddisfatta del risultato. Fare il pane richiede tempo, sacrificio, tecnica e passione e io do’ sempre il meglio ma, quando lo inforno, incrocio le dita e non mi resta che sperare perché basta un nonnulla (un abbassamento di temperatura, un giro di pieghe sbagliato, una mezz’ora di lievitazione in più e così via) per rovinare tutto l’operato!

Oggi ho realizzato un bellissimo e buonissimo pane all’anice con il lievito madre. Il pane di oggi presenta una giusta alveolatura, dovuta all’autolisi della farina e alla lievitazione naturale e prolungata, un profumo di anice squisito e una crosta croccante veramente golosa! La mollica è fragrante, morbida e sa veramente di buono! L’idratazione del pane di oggi è abbastanza alta, siamo intorno ad un 70% ma l’impasto rimane comunque facile da lavorare!

Con queste dosi ho realizzato 1 filone di 800 grammi.

Ingredienti:

  • 300 grammi di semola
  • 200 grammi di farina 1
  • 350 grammi di acqua
  • 130 grammi di pasta madre
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo
  • 2 cucchiai abbondanti di anice

Procedimento

Quattro ore prima rinfresca la pasta madre e ricavane 130 grammi.

Unisci le farine con metà dell’acqua in una ciotola e lascia in autolisi per almeno 30 minuti. Intanto, sciogli la pasta madre con la restante acqua, e passati i 30 minuti aggiungila al composto di farine e acqua.

Impasta per 10 minuti e poi aggiungi il malto, l’anice e il sale.

Impasta ancora e quando è perfettamente incordato spegni la planetaria.

Riponi l’impasto in una ciotola oliata e lascialo rilassare per 10 minuti coperto da un canovaccio.

Fai 2 giri di pieghe ogni 30 minuti direttamente in ciotola.

Finiti questi 2 giri di pieghe copri la ciotola con la pellicola trasparente e lascia lievitare fino al raddoppio.

Ora fai 3 giri di pieghe ogni 30 minuti per dare ancora più forza all’impasto.

Riponi l’impasto a lievitare, io l’ho tenuto tutta la notte in frigo.

Il giorno dopo ho riportato l’impasto a temperatura ambiente e ho dato la forma al filone arrotolandolo delicatamente.

Dopo avergli dato la forma lascialo lievitare fino al raddoppio, in base alla temperatura possono servire dalle 2 alle 4 ore.

Porta il forno a massima potenza e cuoci il pane su una teglia con carta da forno. Cuoci per i primi 20 minuti a 250 gradi, poi altri 20 minuti a 220 gradi e gli ultimi 10 minuti a spiffero a 200 gradi.

Prima di tagliare il pane lascialo freddare per almeno 6 ore!

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