Una naive in cucina è innanzitutto una ragazza che già nel lontano 2013 apriva il suo primo blog, dolceamaradeliziosa.wordpress per scrivere delle sue giornate e pubblicare le sue ricette da condividere con la tribù, fino al 2018 più di 500 ricette, pensieri, viaggi ed esperienze sono tutte li. Crescendo questa ragazza sentiva di aver bisogno di uno spazio diverso, di voler comunicare in modo più personale!

È così che nasce questo mio nuovo spazio, in realtà è grazie ad Alessandro, il mio ragazzo che una sera mi chiama sul divano e mi dice di guardare quello che stava facendo al pc, così mi avvicino e vedo una pagina bianca su internet con su scritto il nome di quello che avrei voluto fosse tanto il mio nuovo blog, per l’appunto una naive in cucina!

Io mi chiamo Astrid Oriani, ho 24 anni e vivo a Roma.

Sono naive perché mi piace abbinare colori che stonano se abbinati insieme e perché mi piace indossare capi particolari. Non seguo le mode e non seguo le marche. Mi piace risultare un po’ fuori le righe e suscitare reazioni nelle persone.

Naive perché mi trovo sempre ad avere idee in contrasto con gli altri, perché mi chiudo in me stessa a fantasticare e perché in una società dove tutti vanno di fretta continuo ad adottare la mia andatura da tartaruga.

Naive perché il mio approccio alla quotidianità cerca di sfidare la semplicità dell’avere tutto qui e ora imposto dalle multinazionali.

Credo nel potere dell’istinto e della natura. Cerco di limitare il più possibile gli sprechi e di allontanarmi dalla vita consumistica.

Sono molto critica, spesso mi capita di non riuscire a fare la spesa se vedo più di un imballaggio di plastica avvolto al prodotto che vorrei acquistare.

Naive perché sono estremamente semplice, originale e spensierata. Perché amo di punto in bianco togliermi le scarpe e camminare a piedi scalzi, perché non mi faccio i problemi se una volta voglio uscire in pigiama per le vie della città!

Amo smisuratamente gli animali e questa Terra: essendo a dir poco ipersensibile mi prendo a cuore ogni violenza su di essi. Troverete spesso tra una ricetta e un’altra tantissimi spunti e segreti per avvicinarsi ad una vita più green!

Ormai da parecchi anni il mio ragazzo ed io abbiamo deciso di togliere completamente la carne dalla nostra vita. Non vi è un giorno che rimpiangiamo questa mia scelta, anzi non potremo mai immaginarci diversamente.

 Io sono nata con questa attitudine. Fin da piccola mi sono sentita “diversa” dagli altri bambini perché mentre loro si divertivano a dar fastidio alle lucertole, a calpestare le formiche o incendiare i loro formicai, ad urlare:”uccidetela!” davanti ad un’ape io mi sono sempre sentita dalla parte di tutti questi esseri viventi che come noi vivono, ma diversamente da noi non sanno provare odio e indifferenza.

Formaggi, uova e miele non in larga misura ma fanno parte ancora della nostra alimentazione. Ogni prodotto che compriamo è il più possibile tracciabile, prediligiamo comprare ai mercati contadini o nelle aziende agricole stesse.

Il mio animale totem è l’elefante. Per me questi animali rappresentano la vita, così grandi, con quegli occhi profondi, luminosi e umidi, che sanno comunicare tanto. La mia casa è piena di elefantini di tutti i tipi, quadri candele, tazze, magliette, orecchini, ecc..

Un’altra cosa che mi piace tanto e che mi fa sognare è il mio piccolo locale, che per ora risiede nella mia testa, ma che mi piacerebbe tanto vederlo realizzato. Un locale, uno spazio accogliente, animato da mentalità creative dove il menù è scritto sulla lavagna e varia a seconda del raccolto, dove sedie e tavoli sono diversi (così ogni cliente può scegliere, secondo i propri gusti, dove sedersi), dove il profumo del pane si sente non appena girato l’angolo. Un polo di riferimento per chi ha voglia di raccontare la sua storia, per chi vuole leggere un libro; un salone dove esporre i propri quadri, le proprie foto, le proprie opere. Il mio locale ospiterà anche serate a tema, dibatti e workshop. Un piccolo rifugio aperto non solo per apprezzare la buona cucina ma anche per seguire i più svariati corsi da quello di cucina e fotografia a quello di pittura e scrittura; naturalmente tutto dovrà essere il più possibile green e sostenibile!